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Pillola n. 349 del 21 aprile 2026

Pillola a cura dell'avvocato Angela Bruno

Con la sentenza n. 7919/2026 la Suprema Corte ha confermato la non trascrivibilità in Italia dell’estratto di nascita della minore, nata all’esito di un percorso di gestazione per sostituzione legittimamente realizzato all’estero, in relazione al genitore intenzionale deceduto prima del completamento della gestazione.
Secondo la Suprema Corte, infatti, in tal caso, l’attribuzione dello status genitoriale incontra il limite di ordine pubblico rappresentato dalla mancanza di un progetto genitoriale condiviso, potendosi riscontrare un mero intento rimasto allo stadio iniziale, privo della necessaria maturazione per assumere rilevanza giuridica e, al contempo, sfornito di qualsiasi riscontro nella concreta dimensione relazionale della minore, dal momento che, diversamente, l’ordinamento interno sarebbe chiamato a riconoscere una genitorialità del tutto svincolata sia dal dato affettivo-relazionale che dalla discendenza genetica, non corrispondente ad un’intenzione progettuale concreta e definita, con un esito incompatibile non solo con l’obbligo di bilanciamento che consegue al divieto di gestazione per sostituzione ma anche con i principi che presiedono alla formazione dello status filiale, i quali, pur non fondandosi in via esclusiva o prevalente sulla discendenza biologica, richiedono che la formazione della genitorialità sia effettiva e riconoscibile sul piano dell’assunzione degli obblighi e della responsabilità consequenziale.

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