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Pillola n. 341 del 04 febbraio 2026

Pillola a cura dell’Avv. Stefania Lupini

La Seconda Sezione Civile, pronunciandosi su un’azione di rivendicazione di partecipazioni sociali, ha escluso l’applicabilità dell’art. 1148 c.c. ai relativi dividendi, enunciando il seguente principio di diritto:
«I dividendi non sono conseguenza dell’utilizzo della res, ma rappresentano il portato di un’attività economica di produzione e scambio di beni e servizi e sono conseguiti in tanto in quanto vengano ottenuti utili nell’esercizio dell’attività d’impresa, che poi la società decida di distribuire.
Gli utili (o dividendi) da distribuire ai soci rappresentano le eccedenze del patrimonio netto della società rispetto al capitale sociale iniziale. Conseguentemente, non maturano automaticamente, sicché non possono considerarsi come un corrispettivo del godimento di capitali da parte di terzi (art. 820 comma 3° c.c.), anche perché la distribuzione è deliberata dall’assemblea e non esiste un diritto all’ottenimento degli utili, se non di quelli la cui misura sarà stabilita appunto dall’assemblea stessa».

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